Anche  per il 2021 la soglia di esenzione fiscale dei fringe benefit viene confermata a 516,46 euro, raddoppiando il valore di 258,23 euro previsto dall’art. 51 del TUIR, il Testo Unico delle Imposte sui Redditi, che regola la materia.

Questo permetterà alle aziende di concedere ai propri dipendenti beni e servizi in aggiunta alla normale retribuzione non sottoposti a tassazione se di valore non superiore a 516,46 euro.

Infatti, i “fringe benefit” sono una forma di welfare aziendale e non concorrono alla determinazione del reddito da lavoro dipendente tassabile.

Tra questi vi sono ad esempio i buoni spesa, i buoni carburante, l’uso promiscuo (per uso personale e per esigenze di lavoro) dell’auto aziendale concesso al dipendente, ecc.

È stato infatti convertito in Legge il Decreto Sostegni che prevede “Misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali, connesse all’emergenza da COVID-19”. Nell’Art. 6 quinquies, “Misure per l’incentivazione del welfare aziendale”, viene esteso anche al 2021 il raddoppio del limite oltre il quale i beni ceduti ed i servizi prestati dall’azienda ai lavoratori dipendenti concorrono alla formazione del reddito. Questo limite era già stato confermato per il 2020 nel DL 14 agosto 2020, n. 104.

Riferimenti normativi

Testo del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41 (in Gazzetta Ufficiale – Serie generale – n. 70 del 22 marzo 2021), coordinato con la legge di conversione 21 maggio 2021, n. 69 – Art. 6 quinquies “Misure per l’incentivazione del welfare aziendale”, comma 1.

 DECRETO-LEGGE 14 agosto 2020, n. 104 Misure urgenti per il sostegno e il rilancio dell’economia, Art. 112, comma 1.