La Legge di bilancio 2022 ha stabilito che per quest’anno la soglia di esenzione fiscale dei fringe benefit è di 258,23€, confermando così quanto previsto dall’art. 51 del TUIR, il Testo Unico delle Imposte sui Redditi, che regola la materia. Il legislatore ha quindi deciso di non mantenere la soglia di 516,46€ così come fatto sia per il 2020 che per il 2021.

Questo significa che le aziende potranno concedere ai propri dipendenti beni e servizi in aggiunta alla normale retribuzione non sottoposti a tassazione se il loro valore non supera 258,23€. Nel caso contrario, l’intero valore dei fringe benefit verrà tassato.

Oltre a questo aspetto, vediamo in modo dettagliato cosa sono i Fringe Benefit e come funzionano, rispondendo alle domande che più frequentemente ci vengono rivolte.

Qual è il significato di Fringe Benefit?

“Fringe Benefit”, tradotto dall’inglese, significa “beneficio accessorio”.

Cos’è  il Fringe Benefit?

I Fringe Benefit, o “benefici accessori”, sono “compensi in natura (ossia beni o servizi e non somme di denaro) che vengono concessi dall’azienda al dipendente in aggiunta alla normale retribuzione. Sono solitamente legati alla funzione del dipendente e servono per agevolarlo nello svolgimento della propria mansione lavorativa sgravandolo di alcune spese.

Quali sono esempi di Fringe Benefit?

I Fringe Benefit più spesso concessi sono: il telefono cellulare, il computer portatile o il tablet, l’abitazione in affitto, i buoni pasto e buoni carburante, l’automobile aziendale.

I Fringe Benefit comprendono i buoni spesa?

Sì, i buoni spesa rientrano tra i Fringe Benefit insieme a, ad esempio, cellulare, computer portatile o tablet, abitazione, buoni pasto, buoni carburante e auto aziendale.

Qual è la tassazione dei Fringe Benefit?

I Fringe Benefit sono compensi in natura, si considerano come parte della retribuzione e concorrono nella formazione del reddito da lavoro. Per questo sono soggetti alla tassazione IRPEF e ai contributi INPS ma solamente se il loro valore supera la soglia di esenzione di 258,23€.

Come funziona il Fringe Benefit auto aziendale?

L’utilizzo dell’auto aziendale per esigenze di lavoro e personali (uso promiscuo), di norma rilevante ai fini della tassazione IRPEF e dei contributi INPS, non viene tassato se il valore annuo attribuibile non supera il limite massimo di 258,23€.

Come si calcola la tassazione del Fringe Benefit auto aziendale?

Vanno sempre pagati tasse e contributi sull’auto aziendale e, semplificando, il procedimento per il loro calcolo è il seguente. Bisogna innanzitutto ottenere il valore convenzionale annuo di quell’auto verificandone il costo chilometrico dalle tabelle ACI e moltiplicando l’importo trovato per una percorrenza convenzionale di 15.000 km. Tasse e contributi annuali si calcolano però su una percentuale di quel valore, che è diversa a seconda delle emissioni di CO2 dell’auto. Per esempio, se il valore annuo convenzionale dell’auto calcolato col metodo descritto sopra è  10.000€, il reddito su cui calcolare contributi e tasse (per un’auto con emissioni comprese tra 60 e 160 g/km) sarà pari a: 10.000×30%= 3.000€.

I Fringe Benefit sono riportati in busta paga?

Sì, compaiono ogni mese in busta paga in quanto fanno parte della categoria “compenso in natura”.

I Fringe Benefit sono solo per i lavoratori in smart working?

No, i vantaggi accessori alla normale retribuzione possono essere concessi dall’azienda a qualsiasi dipendente per la particolare mansione svolta, che sia o meno in smart working.

Qual è la differenza tra Fringe Benefit e Flexible Benefit?

I Fringe Benefit e i Flexible Benefit rientrano entrambi nella categoria dei “compensi in natura” poiché non vengono erogati in somme di denaro ma sotto forma di beni e servizi, rientrando tra le politiche di welfare aziendale. Tuttavia vi sono delle differenze che riguardano la loro funzione, disciplina e tassazione.

I Fringe Benefit sono legati alla mansione del dipendente e servono per sgravarlo di alcune spese agevolandolo nel suo lavoro. Sono disciplinati all’interno del contratto individuale che l’azienda stipula con il lavoratore e concorrono alla formazione del reddito da lavoro dipendente, per cui sono soggetti a tassazione solamente se il loro valore complessivo supera nell’intero anno la cifra di 258,23€.  Quindi i Fringe Benefits il cui corrispondente valore è inferiore a 258,23€ non concorrono a formare reddito e non vengono tassati.

I Flexible Benefit sono benefici (beni o servizi) rivolti più alla vita personale del dipendente, con lo scopo di migliorare la qualità della sua vita e di quella dei suoi familiari e favorire la conciliazione degli impegni lavorativi con quelli privati, aumentando il suo benessere generale (ne fanno parte, ad esempio, assistenza sanitaria, pensione integrativa, servizi di assistenza agli anziani, servizi di trasporto, tasse scolastiche e borse di studio, viaggi, ecc.). Devono essere erogati a tutti i dipendenti o a loro categorie omogenee e vengono disciplinati da appositi accordi bilaterali o regolamenti aziendali. Sono esenti dal pagamento di tasse e contributi in quanto non concorrono a costituire il reddito da lavoro dipendente e, a differenza dei Fringe Benefit, non hanno limiti di spendibilità, se non quelli stabiliti dall’azienda in fase di contrattazione o dal Regolamento.

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Riferimenti normativi: