UN’OPPORTUNITÀ PER AUMENTARE LA COMPETITIVITÀ DELLE AZIENDESmart Working Lab

Lo Smart Working è un’opportunità per aumentare la competitività delle aziende che ha avuto una forte accelerazione in questo periodo caratterizzato dalla pandemia. Permette di incrementare la produttività e diminuire i costi, ottenendo un maggiore benessere dei lavoratori in ottica welfare.

Attraverso la nostra Consulenza Welfare basata sul metodo NoiMethod, accompagniamo le aziende nel definire e implementare in tempi rapidi progetti efficaci di Smart Working.

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Cos’è lo Smart Working?

“Il lavoro agile (o smart working) è una modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato caratterizzato dall’assenza di vincoli orari o spaziali e un’organizzazione per fasi, cicli e obiettivi, stabilita mediante accordo tra dipendente e datore di lavoro; una modalità che aiuta il lavoratore a conciliare i tempi di vita e lavoro e, al contempo, favorire la crescita della sua produttività. ”

Questa è la definizione di smart working che dà la Legge n. 81/2017 ponendo l’accento, tra l’altro, su due aspetti molto importanti: la conciliazione vita-lavoro dei lavoratori, uno dei temi portanti del Welfare Aziendale, e l’aumento di produttività.

Quali vantaggi offre lo Smart Working?

Infatti è dimostrato che i dipendenti che lavorano in smart working sono mediamente più produttivi grazie ad una riduzione dello stress causato dagli spostamenti casa-lavoro e dalla migliore capacità di gestire alcuni aspetti della loro vita privata come figli o familiari non autosufficienti.

Lo smart working riguarda non solo il lavoro da casa (da non confondersi con il telelavoro o lavoro da remoto) ma da qualsiasi altro luogo come spazi in co-working, ecc. Questo permette alle aziende di ampliare il loro organico senza aumentare i costi legati alla struttura.

Smart Working: un nuovo paradigma per le aziende

Lo smart working è una nuova modalità di organizzazione della prestazione lavorativa che richiede alle imprese un’innovazione di processi e un cambio di mentalità. È altresì necessario un investimento nell’adeguamento tecnologico, nella formazione dei manager verso una leadership attenta ai bisogni del proprio personale e che lavora per obiettivi, e nella comunicazione, per abbracciare uno spirito di responsabilizzazione del personale.

Secondo il Rapporto Censis di dicembre 2020, sono le aziende con più di 50 dipendenti quelle più aperte allo smart working e il 64% ritiene che manterrà questa modalità anche dopo la pandemia. Questa percentuale è del 50% per le grandi aziende e le multinazionali mentre solo il 16% delle PMI ritiene che il lavoro agile sarà uno strumento da utilizzare anche in futuro.

Può sembrare un percorso complesso, ma se guidata e affiancata da consulenti competenti, la tua azienda può implementare un progetto di Smart Working in maniera rapida ed efficace  traendone il massimo risultato.

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