Con l’arrivo dell’emergenza Covid-19 come sappiamo è stato emanato il decreto rilancio, in vigore per tutta la durata dell’emergenza. 

 

Questo aveva lo scopo, tra le altre cose, di semplificare l’adozione dello smart working, e al tempo stesso normarlo. 

 

Il decreto vede il suo termine il 31 luglio, dopodichè non sarà più possibile gestire lo smart working con le attuali modalità.

Viene quindi spontaneo chiedersi: e dopo? 

Dopo sarà necessario e importante per le aziende fare un’attenta valutazione della propria organizzazione. Si tornerà infatti all’adozione della vecchia legge sul lavoro agile e, passato il periodo di emergenza, l’attività di smart working andrà regolamentata nel dettaglio. 

 

Lo smart working è per l’azienda una grande opportunità ma è necessario iniziare subito non solo a redigere il regolamento ma anche a sviluppare un vero e proprio progetto, un sistema ben strutturato per ripensare al modo in cui si lavora, riorganizzando gli spazi, i mezzi di socializzazione e condivisione.

 

Per supportare le aziende in questo difficile passaggio abbiamo studiato un aiuto concreto suddiviso in 2 fasi di sviluppo:

 

  • REGOLAMENTO
  • PROGETTAZIONE/FORMAZIONE

 

Scopri il nostro servizio dedicato allo smart working